Scintille Barnini-Vannacci nel faccia a faccia in tv
02-04-2025 20:00 - Politica
La cosa più scontata è che ci fossero scintille fra i due e così è stato. La puntata di Telegram, la trasmissione di Toscana Tv che ha messo di fronte Brenda Barnini e l'europarlamentare leghista Roberto Vannacci, non ha tradito le attese con i due ospiti che si sono scontrati su tutti i terreni sui quali il conduttore Alessio Poggioni li ha portati.
Ma, come poi scritto dalla ex sindaca empolese sul suo profilo Fb, il terreno di scontro più importante è stato quello sui dazi. Da una parte il generale leghista ha centrato il suo ragionamento sul fatto che, per il momento, questi sono stati solo annunciati. “La crisi economica è frutto di venti anni di politica socialdemocratica europea - ha detto – delle politiche europee sulla deforestazione, sull'energia e sulla delocalizzazione. I dazi sono uno strumento economico e finanziario e proprio noi siamo stati i primi ad usarli. I veri problemi dei toscani sono che pagano l'acqua quattro volte di più rispetto ad altre regioni, la Tari tre volte di più e tutto questo è dovuto alle politiche della sinistra che ha sempre governato la regione”.
Pronta la replica della Barnini. “La questione dazi per l'economia toscana sarà un danno enorme – ha detto - perché la nostra economia è basata sull'export. Cominciamo col dire che purtroppo i dazi non sono una minaccia ma esattamente ciò che Trump ha deciso di adottare (proprio questa notte è atteso un suo intervento in merito, ndr) e che ancora non li abbia firmati ha poca importanza. Lo testimonia il fatto che i primi effetti negativi li ha già visti a casa sua, ovvero con la reazione della borsa americana. Per la Toscana sarà un colpo mortale, nei prossimi mesi sarà dura”.
Dopo lo scontro, la puntata si è chiusa parlando delle prossime regionali e, mentre Vannacci è stato molto abbottonato, la Barnini ha dato per scontata la ricandidatura del presidente uscente Giani puntando soprattutto l'attenzione sul lavoro di costruzione della coalizione che nelle intenzioni dovrà essere la più ampia possibile.
Ma, come poi scritto dalla ex sindaca empolese sul suo profilo Fb, il terreno di scontro più importante è stato quello sui dazi. Da una parte il generale leghista ha centrato il suo ragionamento sul fatto che, per il momento, questi sono stati solo annunciati. “La crisi economica è frutto di venti anni di politica socialdemocratica europea - ha detto – delle politiche europee sulla deforestazione, sull'energia e sulla delocalizzazione. I dazi sono uno strumento economico e finanziario e proprio noi siamo stati i primi ad usarli. I veri problemi dei toscani sono che pagano l'acqua quattro volte di più rispetto ad altre regioni, la Tari tre volte di più e tutto questo è dovuto alle politiche della sinistra che ha sempre governato la regione”.
Pronta la replica della Barnini. “La questione dazi per l'economia toscana sarà un danno enorme – ha detto - perché la nostra economia è basata sull'export. Cominciamo col dire che purtroppo i dazi non sono una minaccia ma esattamente ciò che Trump ha deciso di adottare (proprio questa notte è atteso un suo intervento in merito, ndr) e che ancora non li abbia firmati ha poca importanza. Lo testimonia il fatto che i primi effetti negativi li ha già visti a casa sua, ovvero con la reazione della borsa americana. Per la Toscana sarà un colpo mortale, nei prossimi mesi sarà dura”.
Dopo lo scontro, la puntata si è chiusa parlando delle prossime regionali e, mentre Vannacci è stato molto abbottonato, la Barnini ha dato per scontata la ricandidatura del presidente uscente Giani puntando soprattutto l'attenzione sul lavoro di costruzione della coalizione che nelle intenzioni dovrà essere la più ampia possibile.