"No Other Land": il film che racconta la lotta e la speranza tra Palestina e Israele
25-03-2025 08:51 - Lifestyle
Il 25 marzo, l’associazione Il CULTURALE Cineclub Empolese offrirà una serata cinematografica davvero speciale al Cinema Excelsior di Empoli, con la proiezione di No Other Land, un documentario che ha conquistato i palcoscenici internazionali. Il film, realizzato da un collettivo di quattro registi – il palestinese Basel Adra, il giornalista israeliano Yuval Abraham, il palestinese Hamdam Ballal e la regista israeliana Rachel Szor – esplora la lotta per la sopravvivenza della comunità di Masafer Yatta, una delle aree più colpite dalla politica di occupazione israeliana nella Cisgiordania. Uno dei registi del film, tra l'altro, è stato arrestato proprio ieri, lunedì 24 marzo dai soldati israeliani: Hamdan Ballal.. Lo scrive il quotidiano Haaretz spiegando che decine di coloni in Cisgiordania hanno aggredito Ballal, ferendo lui e altre persone. Il regista è stato poi fatto salire su un'ambulanza per essere curato: sono arrivati i soldati israeliani, lo hanno tirato fuori e arrestato, aggiunge Haaretz.
Il film documenta la resistenza quotidiana di Basel Adra, che fin da giovane ha combattuto contro l'espulsione della sua comunità da Masafer Yatta, una terra storicamente palestinese che è stata progressivamente distrutta dai soldati dell'IDF (Forze di Difesa Israeliane), con la demolizione delle case e il forzato trasferimento della popolazione. La storia del film si intreccia con quella di Yuval Abraham, un israeliano che decide di unirsi alla lotta di Basel, formando un legame forte e profondo, nonostante le enormi disuguaglianze tra i due: Basel vive sotto una brutale occupazione militare, mentre Yuval è libero di muoversi senza restrizioni.
Nel documentario, che si estende dal 2019 fino a ottobre 2023, gli spettatori vengono invitati a riflettere sulla disuguaglianza e sull’impossibilità per i palestinesi di Masafer Yatta di lasciare la Cisgiordania, mentre gli israeliani possono attraversare liberamente i confini. “Non abbiamo un altro posto dove andare”, dice una vicina di Basel, mettendo in evidenza la realtà di una vita vissuta sotto l'oppressione e la costante minaccia di espulsione.
La forza del film risiede nella sua capacità di raccontare la realtà dal punto di vista di chi vive questa situazione ogni giorno, portando alla luce non solo la violenza ma anche la speranza di un cambiamento. No Other Land si distingue anche per la sua provocatoria domanda, che Yuval rivolge agli israeliani: "Come ti sentiresti se distruggessero casa tua?" Una domanda che vuole suscitare una riflessione profonda, chiedendo agli spettatori di immedesimarsi nelle sofferenze dell'altro e di riconoscere la possibilità di una strada diversa, una strada che possa evitare la guerra e la distruzione.
Il film ha ricevuto riconoscimenti prestigiosi, tra cui il premio alla Berlinale e agli European Film Awards, ed è recentemente stato premiato con l’Oscar per il Miglior Documentario. Alla cerimonia di premiazione, Yuval Abraham ha sottolineato l’importanza del progetto, affermando che "insieme le nostre voci sono più forti". Un messaggio di speranza e di unità, che invita a credere che la libertà e la pace possano essere raggiunte solo quando entrambe le parti, palestinesi e israeliani, saranno veramente libere.
L’appuntamento è quindi imperdibile per chi desidera comprendere da vicino una delle realtà più complesse e drammatiche del conflitto israelo-palestinese, con un documentario che va oltre le immagini della guerra per portare in scena la forza della resistenza e l’urgenza di un cambiamento. L’appuntamento è per martedì 25 marzo alle 21.15 al Cinema Excelsior di Empoli.