03 Aprile 2025
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No Keu, controlli sospesi e incertezze sui monnitoraggi ambientali lungo la 429

31-03-2025 18:37 - Primo piano
Il Comitato Assemblea permanente No Keu lancia un allarme grave sulla situazione ambientale della strada 429, in cui si è verificata una contaminazione da Keu, un materiale pericoloso derivante dalla produzione industriale. In un comunicato recente, il comitato denuncia la mancanza di controlli sui rischi ambientali in corso da oltre un anno, sollevando dubbi sulla veridicità delle rassicurazioni date da amministratori locali e autorità preposte.

Secondo quanto dichiarato dal comitato, ARPAT (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana) non avrebbe effettuato alcun controllo né sulle acque dei pozzi privati né su quelle raccolte nei piezometri nel corso del 2024. La conferma sarebbe arrivata attraverso una risposta formale, inviata via PEC, a seguito di una richiesta di accesso agli atti. In tale risposta, ARPAT ha precisato che «le informazioni richieste non sono detenute dall'Agenzia» in quanto non sono stati effettuati prelievi nell'ambito del monitoraggio Keu per tutto l'anno passato. Questo scenario ha gettato un'ombra di incertezza sull'efficacia del monitoraggio ambientale nella zona.

Il comitato non mette in dubbio la buona fede degli amministratori locali e delle autorità regionali, ma pone una domanda cruciale: se ARPAT non ha condotto i controlli, chi li ha effettuati? Il comitato esprime incredulità nel fatto che, nonostante le numerose dichiarazioni pubbliche, tra cui quelle rilasciate durante una conferenza stampa a febbraio scorso, non vi sia alcuna traccia di attività di monitoraggio sostitutiva. In quelle occasioni, le autorità avevano rassicurato la popolazione dichiarando che i risultati dei prelievi continuavano a essere negativi e che il monitoraggio sarebbe proseguito con regolarità.

A fronte di queste dichiarazioni, il comitato teme che le assicuranze ufficiali possano essere state infondate. Se, come temono, i controlli siano stati effettivamente sospesi, ciò costituirebbe una grave negligenza, con potenziali rischi per la salute pubblica e l'ambiente. Il comitato sottolinea che, se non si è proceduto con i monitoraggi, sarebbe una delle più gravi omissioni nelle politiche di protezione ambientale, con conseguenze dirette sulla sicurezza dei cittadini e sull'integrità dell'ecosistema circostante.

La richiesta del comitato rimane chiara e urgente: la bonifica completa del tratto della strada 429 contaminato da Keu, non solo la sua messa in sicurezza. Solo un intervento di bonifica totale, infatti, potrebbe evitare il rischio che i veleni presenti nel rilevato stradale contaminino ulteriormente le terre e le acque della zona. Una "messa in sicurezza" sarebbe, secondo il comitato, insufficiente a garantire la protezione della salute pubblica e dell'ambiente.

Il comitato, infine, chiede una risposta chiara e urgente dalle autorità competenti, convinto che una spiegazione trasparente e un intervento immediato siano necessari per scongiurare ulteriori danni alla salute della popolazione e all'ambiente circostante.
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