La speranza è Kouame, ma quei cartellini.....

30-03-2025 00:12 -

di Gabriele Guastella



La trasferta in casa del Como è la partita che apre il ciclo finale di una stagione dell'Empoli iniziata con i fari spenti ed un pessimismo cronico, proseguita poi con i riflettori che si sono improvvisamente accesi insieme all'entusiasmo in città, e poi scivolata via negli ultimi quattro mesi in un’agonia che sembra senza fine, allietata solo dalla serata di Coppa Italia in cui gli azzurri si sono storicamente qualificati alla semifinale eliminando la Juventus.


Quattro mesi in cui gli azzurri non sono mai riusciti a vincere, l'ultimo successo in casa dell'Hellas Verona per 4-1 l'8 dicembre scorso, poi tre pareggi in quindici partite, quattro in sedici se si prende in considerazione l'1-1 di Coppa Italia in casa della Juventus, poi vinta ai rigori. Una sfilza incredibile di infortunati, di ritorni in campo e ritorni in infermeria: l'ultimo di questi quello di Ismajli, finito un'altra volta nella stanza contrassegnata con la croce rossa.


Il tecnico Roberto D'Aversa, ormai, vive in un’emergenza praticamente perenne, quasi da non riconoscerla più come tale ma doverla considerare una normalità, mentre molti sportivi e tifosi sembrano quasi rassegnati, perfino vivendo con un entusiasmo moderato l'attesa per l'andata della semifinale di coppa con il Bologna. Como Empoli apre anche una settimana in cui gli azzurri sono chiamati a giocare tre volte in otto giorni: c'è il Bologna martedì, poi il Cagliari domenica prossima. Ma è chiaro che la precedenza va al campionato, è indubbiamente la salvezza l'obiettivo primario, ed è un peccato dover affrontare la semifinale di Coppa Italia con questo stato d'animo. Chissà cosa sarebbe potuto essere se la classifica fosse stata leggermente diversa, se fosse arrivata qualche vittoria in più.


Così l'Empoli che scende sul terreno di gioco del Como è intenzionato a tornare a casa con punti, punti possibilmente pesanti. D'Aversa ritrova Solbakken e Fazzini, e anche Viti in difesa, che almeno parzialmente compensa la nuova indisponibilità di Ismajli, che si aggiunge ad una lista ancora lunghissima che comprende anche due altre pedine fondamentali come Maleh e Anjorin. Nel Como c'è l'assenza di Nico Paz e Dele Alli, squalificati, oltre a quella in difesa di Dossena per rottura del crociato.


L'inizio del match è appannaggio del Como che, come prevedibile fa la partita, al 22' sugli sviluppi di un corner battuto da Strefezza trova il gol di testa con Goldaniga, annullato però per fuorigioco. La rete subita sembra assumere i connotati di uno schiaffo che accende l'Empoli, che da quel momento non rischia praticamente più niente ed anzi si costruisce quattro nitide palle gol: nella prima di queste Henderson impegna Butez con un tiro dal limite, poi Kouame ha due ottime occasioni; nella prima strozza il tiro rasoterra e Butez para, nella seconda, ottimamente servito da Pezzella, devia di testa con il pallone che muore sul fondo per questione di centimetri; infine il clamoroso palo colpito di testa da Grassi con Butez decisamente battuto.


Cesc Fabregas, tecnico del Como in tribuna per squalifica, intuisce che il collega D'Aversa è stato bravo ad imbrigliare i suoi e all'intervallo opera un cambio con l'argentino Perrone al posto di Sergi Roberto. La mossa sembra sortire qualche effetto perché ora il Como sembra aver avanzato il proprio baricentro, e al quinto minuto è proprio Perrone ad impegnare Vasquez in una deviazione in angolo alzando la palla sopra la traversa. E' però ancora l'Empoli ad avere la più colossale palla gol della partita: al minuto otto, infatti, Kouame aggancia un passaggio corto di un avversario e si invola verso la porta; costretto ad allargarsi per l'uscita di Butez riesce comunque a calciare un preciso rasoterra con il pallone che, destinato in rete, cambia clamorosamente traiettoria negli ultimi cinque metri finendo per sbattere sulla base del palo.


Fabregas è scontento e cambia ancora. Al minuto undici dentro il greco Douvikas per Cutrone, un ex, e Valle al posto di Moreno. Un paio di minuti e anche D'Aversa opera un cambio, solo che il tecnico dei toscani sorprende tutti: inserisce Fazzini per Viti, un attaccante per un difensore, con l'arretramento di Cacace nel ruolo di braccetto e l'accentramento di Marianucci in luogo di Viti. Cambiare in corsa in difesa, stravolgere l'assetto, è sinonimo di coraggio e sicurezza nei propri calciatori, qualche volta può aiutare, altre è molto rischioso; e in certe circostanze il rischio si può pagare a caro prezzo. Detto fatto: neanche due giri e mezzo di lancette che il Como, affettando in due la difesa dell'Empoli, costruisce un azione tutta di prima che mette Douvikas nelle condizioni di segnare il primo gol del greco nella massima serie italiana, con il georgiano Goglichidze apparentemente in ritardo di marcatura sull'ex Celta Vigo. Con il Como in vantaggio e lo stadio che spinge l'Empoli soffre e si innervosisce (a farne le spese Pezzella ed Henderson, entrambi ammoniti, ndr) mentre i padroni di casa sfiorano il raddoppio con un calcio piazzato dal limite di Strefezza neutralizzato con una provvidenziale respinta di Vasquez, in un intervento non semplice per la visuale del pallone ostacolata dalla presenza proprio di Douvikas.


D'Aversa capisce che bisogna correre ai ripari e lo fa con una determinata importanza: è cambio triplo. Dentro Solbakken, Bacci e Colombo, per Goglichidze, Henderson ed Esposito. La mossa dalla panchina sortisce effetti, perché l'Empoli ora è di nuovo equilibrato e impiega appena cinque minuti per raddrizzare la partita. Il gol dell'1-1, che sarà definitivo, lo realizza Kouame con un imperioso stacco di testa ad infilare il pallone all'incrocio dei pali, finalizzando un cross al bacio di uno dei migliori in campo all'anagrafe Giuseppe Pezzella.

L'1-1 riaccende la partita e anche l'Empoli, con i toni agonistici che si fanno elevati e con altri due azzurri che finiscono sul taccuino dei cattivi: nel giro di due minuti a cavallo tra il 38' ed il 39' vengono sventolati i cartellini gialli a Grassi e poi a Gyasi, pesantissimo, che così sarà costretto a saltare la sfida salvezza di domenica prossima con il Cagliari.


D'Aversa toglie anche il numero undici azzurro, stanco e innervosito, per De Sciglio nel chiaro intento di congelare il match e dare ulteriore equilibrio e compattezza al reparto difensivo, oltreché aggiungere esperienza alla propria formazione. Solo che il finale è clamorosamente di marca empolese al punto da aggiungere ulteriori rimpianti tra errori ed orrori. La clamorosa occasione fallita ad un minuto dal novantesimo di Kouame, che tutto solo davanti Butez anziché tentare un pallonetto ci va con troppa forza e spara in curva è decisamente un errore; l'orrore è il fallaccio inutile di Fazzini al secondo dei quattro minuti di recupero che costa il cartellino rosso e anche la sua sicura assenza nella sfida casalinga contro i sardi nel cruciale match di domenica prossima.


L'Empoli smuove la classifica, allunga di un punto sul Venezia, sconfitto a domicilio proprio dal Bologna prossimo avversario in coppa, e ora si metterà in osservazione delle partite degli altri, sperando che la situazione resti il più possibile invariata, o che quello di questo pomeriggio possa risultare all'atto dell'archiviazione di questo week-end un punto guadagnato.



IL TABELLINO



1-1



COMO (4-3-3) - 30 Butez; 31 Vojvoda, 5 Goldaniga, 2 Kempf, 18 Moreno (dal 11' st 41 Valle); 33 Da Cunha, 20 Sergi Roberto (dal 1' st 23 Perrone), 80 Caqueret (dal 43' st 9 Gabrielloni); 7 Strefezza (dal 33' st 19 Ikone), 10 Cutrone (dal 11' st 11 Douvikas), 38 Diao. A disp. 22 Vigorito, 25 Reina; 90 Azon, 27 Braunoder, 26 Engelhardt, 16 Fadera, 15 Fellipe Jack, 6 Iovine, 28 Smolcic, 77 Van der Brempt. All. Cesc Fabregas


EMPOLI (3-4-2-1) - 23 Vasquez; 2 Goglichidze (dal 25' st 17 Solbakken), 35 Marianucci, 21 Viti (dal 13' st 10 Fazzini); 11 Gyasi (dal 41' st 22 De Sciglio), 5 Grassi, 6 Henderson (dal 25' st 35 Bacci), 3 Pezzella; 99 Esposito (dal 25' st 29 Colombo), 13 Cacace; 18 Kouame. A disp. 1 Silvestri, 12 Seghetti, 98 Brancolini; 7 Sambia, 24 Ebuehi, 31 Tosto; 20 Kovalenko; 89 Campaniello, 90 Konate. All. Roberto D'Aversa


Arbitro: Sig. Maurizio Mariani di Aprilia (Passeri-Imperiale | IV Uff.le Marinelli - VAR Fabbri-Paterna)


Marcatori: al 16' st 11 Douvikas (C), al 30' st 18 Kouame (E).


Note: Angoli Como 4 Empoli 1. Ammoniti: al 12' 2 Goglichidze (E), al 25' 5 Goldaniga (C), al 30' 20 Sergi Roberto (C); al 22' st 3 Pezzella (E), al 24' st 6 Henderson (E), al 38' st 5 Grassi (E), al 39' st 11 Gyasi (E). Espulsi: al 47' st 10 Fazzini (espulsione diretta per fallo da dietro). Recupero: 1' pt - 4'+2' st. Spettatori: 10mila.