Sostegni e il fine vita: auspico il ricorso alla Corte costituzionale, sarà un passaggio importante

14-02-2025 09:31 -

Da qualche giorno il consiglio regionale della Toscana ha approvato una legge che uniforma il comportamento di tutte le sue Asl e istituisce una procedura uniforme per il fine vita. Enrico Sostegni, consigliere regionale del Partito democratico e presidente della commissione sanità, inizia proprio da qui, dal chiarire che cosa ha approvato il ‘parlamentino’ della nostra regione

In Italia una legge sulla materia esiste già e fissa con precisione quali sono i quattro punti che rendono possibile il fine vita anche nel nostro paese. La legge, però, non è completa e non a caso la Corte costituzionale ha chiesto al parlamento di legiferare su questa delicata situazione. Ci sono molti casi in cui i pazienti hanno una capacità respiratoria residua e quindi soffrono per molti giorni. Come detto, non essendoci una legge nazionale completa, non c’è un comportamento unanime delle aziende sanitarie mentre, ora, in Toscana c’è. La fase finale della vita era senza controllo, una lacuna che abbiamo colmato e che, per il paziente, non comporta alcun costo. Ora l’iter è preciso, completo, gratuito e della durata massima di 37 giorni dalla presentazione della domanda

Quando è iniziato il percorso?

E’ una proposta di legge di iniziativa popolare. Servono almeno 5mila firme e, la scorsa estate, ne sono arrivate oltre 10mila alla commissione che presiedo

Hai avuto un importante ruolo politico di mediazione. E’ stato difficile? Come è stato vissuto dal tuo partito nei corridoi e nelle riunioni?

Ho cercato di fare un lavoro molto sottotraccia, senza alzare i toni. Non volevo che diventasse una questione di bandiera. Ed anche l’associazione Luca Coscioni, che ringrazio, ha avuto lo stesso comportamento che una simile materia impone di tenere. Ho studiato bene la materia, ho approfondito con calma confrontandomi con diverse figure professionali, gli uffici che ringrazio hanno fatto un ottimo lavoro ed alla fine ho capito che è un diritto sacrosanto

Temete che ci siano ricorsi alla Corte costituzionale?

Non lo temo, lo auspico, è un passaggio importante. Spero che il governo lo impugni perché sono sicuro che l’impianto reggerà anche al giudizio della Corte. Oltretutto mi meraviglierei del contrario

Perché?

Vista la posizione che Fratelli d’Italia ed anche Forza Italia hanno tenuto sarei sorpreso se il suo stesso governo smentisse questa linea

A proposito del Parlamento, il tema è nell’agenda del Pd a livello nazionale?

Ci sono una decina di proposte di legge pendenti, anche del mio partito. Quindi ci auguriamo che il Parlamento legiferi e non lasci tutto nel cassetto come ha fatto sia questa maggioranza che quelle diverse che l’hanno preceduta

Cosa rispondi a Marco Stella di Forza Italia che paventa il rischio di un turismo della morte in Toscana?

Che la cosa non è possibile visto che la prestazione finale si può dare ai residenti in Toscana. Ed i numeri sono molto bassi. Nel 2023 ci sono state tre richieste di accertamento e nel 2024 6 in tutto di cui 2 rifiutate. Non potrà mai essere un turismo

Ed ai vescovi che hanno scritto che sancire con una legge regionale il diritto alla morte non è un traguardo ma una sconfitta per tutti?

Li rispetto così come rispetto la loro posizione. Mi sono confrontato anche con loro durante il lavoro che abbiamo fatto prima di arrivare in aula. Ma noi stiamo parlando di un momento in cui la vita naturale è già terminata e va avanti solo grazie a strumenti artificiali. Credo che sia importante garantire ultimi momenti dignitosi prima di tutto alla persona e poi anche ai suoi familiari

Il presidente Zaia lavora ad un regolamento, cosa ne pensi del percorso del Veneto?

Il Veneto è stata la prima regione ad occuparsi di questa materia. Ha provato a fare la legge, non ci è riuscito ed ha così scelto un’altra strada

Al di là della tua appartenenza politica, come hai vissuto personalmente questo lungo iter?

All’inizio con preoccupazione per il tema molto delicato, ma mai mi sarei permesso di lasciare nel cassetto una legge di iniziativa popolare firmata da oltre 10mila cittadini. Ho capito che è un tema di estrema civiltà perché bisogna smettere di essere ipocriti ed assicurare il fine vita più degno e meno doloroso possibile. Credo sia stata un’occasione di crescita, un passo in avanti per la Toscana
Marco Mainardi