Cala la disoccupazione giovanile, Fdi: "Merito del governo Meloni"
02-04-2025 10:05 - Politica
"I dati ISTAT pubblicati ieri confermano un risultato straordinario: il tasso di disoccupazione giovanile è sceso al 16,9%, segnando il minimo storico dall'inizio delle rilevazioni nel 2004. Questo non è un caso, ma il frutto di politiche concrete e lungimiranti messe in campo dal Governo Meloni, che sta restituendo ai giovani italiani opportunità, speranza e futuro" dichiarano in una nota congiunta Cosimo Carriero, capogruppo in Consiglio Comunale a Empoli e Presidente di Gioventù Nazionale Empolese Valdelsa, e Manuel Razzuoli, Consigliere Comunale di Fratelli d'Italia a Limite e Capraia.
"Per anni – proseguono Carriero e Razzuoli – i governi di sinistra hanno lasciato che un'intera generazione fosse costretta a emigrare all'estero per inseguire un futuro che in Italia sembrava negato. Abbiamo assistito a decenni di immobilismo, assistenzialismo e misure inefficaci che non hanno fatto altro che aumentare il divario tra giovani e mondo del lavoro. Ora finalmente il vento è cambiato. L'esecutivo Meloni ha messo al centro della sua azione il lavoro, la crescita e lo sviluppo, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti".
"Noi, in quanto giovani amministratori, di 24 e 25 anni, e rappresentanti di Gioventù Nazionale, conosciamo bene le difficoltà che i ragazzi della nostra generazione hanno affrontato e continuano ad affrontare. È nostro dovere continuare a lavorare per rafforzare questo trend positivo, facendoci portatori delle politiche nazionali anche nei nostri territori con azioni concrete: incentivi alle imprese che assumono giovani, sostegno alla formazione e all'imprenditoria giovanile, misure per facilitare l'inserimento lavorativo. Non possiamo fermarci qui, perché questi numeri non devono essere un punto di arrivo, ma solo l'inizio di una crescita stabile e duratura".
"Siamo profondamente soddisfatti – concludono Carriero e Razzuoli – nel vedere come il nostro Governo stia finalmente invertendo la rotta e dando ai giovani italiani il ruolo che meritano nella crescita del Paese. Essere parte di Gioventù Nazionale per noi significa anche lavorare affinché il futuro sia costruito sui valori della meritocrazia, del lavoro e della crescita. Per questo continueremo ad impegnarci con entusiasmo e determinazione per portare avanti queste politiche e per garantire che i giovani non siano più una categoria dimenticata, ma i veri protagonisti del domani."
"Per anni – proseguono Carriero e Razzuoli – i governi di sinistra hanno lasciato che un'intera generazione fosse costretta a emigrare all'estero per inseguire un futuro che in Italia sembrava negato. Abbiamo assistito a decenni di immobilismo, assistenzialismo e misure inefficaci che non hanno fatto altro che aumentare il divario tra giovani e mondo del lavoro. Ora finalmente il vento è cambiato. L'esecutivo Meloni ha messo al centro della sua azione il lavoro, la crescita e lo sviluppo, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti".
"Noi, in quanto giovani amministratori, di 24 e 25 anni, e rappresentanti di Gioventù Nazionale, conosciamo bene le difficoltà che i ragazzi della nostra generazione hanno affrontato e continuano ad affrontare. È nostro dovere continuare a lavorare per rafforzare questo trend positivo, facendoci portatori delle politiche nazionali anche nei nostri territori con azioni concrete: incentivi alle imprese che assumono giovani, sostegno alla formazione e all'imprenditoria giovanile, misure per facilitare l'inserimento lavorativo. Non possiamo fermarci qui, perché questi numeri non devono essere un punto di arrivo, ma solo l'inizio di una crescita stabile e duratura".
"Siamo profondamente soddisfatti – concludono Carriero e Razzuoli – nel vedere come il nostro Governo stia finalmente invertendo la rotta e dando ai giovani italiani il ruolo che meritano nella crescita del Paese. Essere parte di Gioventù Nazionale per noi significa anche lavorare affinché il futuro sia costruito sui valori della meritocrazia, del lavoro e della crescita. Per questo continueremo ad impegnarci con entusiasmo e determinazione per portare avanti queste politiche e per garantire che i giovani non siano più una categoria dimenticata, ma i veri protagonisti del domani."