Aumento delle temperature, “segnali locali” da non trascurare
08-03-2025 09:27 - Opinioni
di Gordon Baldacci
Siamo arrivati alla fine dell'inverno meteorologico con la fine di febbraio, per quello astronomico dovremo attendere l'equinozio che quest'anno cadrà il 20 marzo. Tempo di bilanci stagionali, quindi andiamo ad osservare dati alla mano, cosa è accaduto su Empoli.
Attorno al giro di boa stagionale, avevamo dato una prima scorsa ai dati registrati, e pareva di fondo che la prima parte della stagione avesse registrato valori tutto sommato in media per la oltre quarantennale fase climatica della nostra città. Gennaio nella sua seconda parte, e febbraio poi, hanno come spesso accade negli ultimi anni ripreso il trend verso l'alto, chiudendo il primo mese dell'anno con una anomalia termica di +2.8 C°, mentre febbraio si è fermato a +1.7 °C. Sappiamo non da adesso, che siamo in contesto climatico votato al rialzo non certo da pochi mesi, però stavolta ci sono segnali locali e ribadisco “locali” degni di attenzione. Paragonando i dati al precedente inverno, scopriamo che dicembre 2023 aveva registrato un + 2.3 C° a raffronto di un -0.1 C° del 2024. Gennaio invece dopo i + 2.5 C° del 2024 svetta ulteriormente con un +2.8 °C Per febbraio invece andiamo incontro ad un netto calo, erano addirittura +4.1 °C i gradi di anomalia termica nel 2024 contro l'1.7 °C del mese scorso.
L'inverno 2025 poi, vede un netto aumento delle precipitazioni, dove dicembre partito lievemente sottomedia pluviometrica, gennaio ma soprattutto febbraio, portano a un + 63 millimetri di accumulo stagionale. Adesso però stringiamo le fila su un focus specifico, invece che gli ultimi quarantacinque anni, andiamo ad osservare gli ultimi dieci anni.
Ribadendo senza sminuirlo, che il cambiamento climatico esiste e certamente da altre zone del globo terracqueo giungono dati terrificanti, va anche detto che localmente Empoli, nella consueta altalena termica certamente votata al rialzo, non vede un aumento esponenziale. Se osserviamo infatti il grafico, i valori delle temperature oscillano fra 1.5 e 2.5 C°, con una attuale stabilizzazione attorno ai 2 gradi. Di contro, sono le precipitazioni che magari a livello annuale sono leggermente sottomedia, ma si concentrano in eventi più importanti, con accumuli violenti seguiti da mesi spesso nel suo insieme siccitosi. Pare assurdo ad esempio, sottolineare che nei periodi in cui abbiamo avuto fenomeni localmente anche alluvionali, alla fine della fiera si sia chiuso anche con il 30% di pioggia cumulata mensilmente in meno.
Ad oggi, abbiamo registrato in generale un picco climatico (sempre locale) tra maggio 2022 e gennaio 2024, dopo di che grazie anche a una modifica a livello di sinottico delle masse d'aria in atmosfera (semplificando di molto l'argomento) anche Empoli ha risentito di una sostanziale stabilizzazione dei valori, sempre verso l'alto ma non più in aumento esponenziale. Ciò significa che al netto della strada tracciata (il trend generale è incontrovertibile) abbiamo ancora un po' di tempo per affrontare il tema generale, consapevoli che non sappiamo quanto la “natura generale dell'atmosfera” potrà mettere localmente le toppe ad una coperta sempre più corta. I violenti temporali autorigeneranti che abbiamo purtroppo già sperimentato, sono solo l'anteprima, di un clima che ci darà con molta probabilità, tanto filo da torcere.